lunedì 25 novembre 2013

LECLISSE Paltrinieri 2012

Un anno fa non mi sarei mai sognato di scrivere e parlare bene di un Lambrusco. Lo consideravo un vino di serie B e soprattutto quel poco che avevo bevuto mi  ricordava i vini a basso costo che spesso a qualche grigliata/festa viene propinato. Ora, come alcuni di voi già sanno, mi sono dovuto ricredere, e ho dovuto accettare (con gaudio) il fatto che ci siano lambruschi e lambruschi, e che quelli buoni difficilmente passano negli scaffali dei supermercati.
Quello che vi propongo oggi è il top di gamma della famiglia Paltrinieri, che opera nel modenese e offre una vasta gamma di "lambruschi" tutti con le loro particolarità e differenze.

Questo LECLISSE  colpisce innanzitutto per il colore. Tutti i lambruschi provati prima erano di colore rosso bruno e con una schiuma esagerata. LECLISSE invece è di un colore rosa intenso e di schiuma ne fa poca, addirittura quando l'ho aperto ieri sera il tappo non è neppure saltato, pur essendo il vino decisamente frizzante.
Inoltre è un vino secco, molto secco. L'amabilità di certi lambruschi è un lontano ricordo e questo mi è piaciuto decisamente. Ha inoltre un retrogusto lievemente acido che secondo me lo completa (e se provate un altro vino della stessa cantina, se non ricordo male il Piria, la sensazione è ancora più accentuata).
Secondo me si abbina ottimamente, e vi farà fare un figurone, servendolo con ogni genere di antipasto/aperitivo e con salumi di svariato genere (meglio se emiliani, ovviamente). Lo si abbina spesso a piatti di carne molto grassi perchè sembra sia ottimo per "sgrassare", e addirittura trova una piacevole combinazione anche col pesce (il che sembra una bestemmia, ma dopo averlo provato vi ricrederete).
Invito tutti a fare un giro sul sito del produttore, e a farvi mandare un cartone di vino così, per provare, come ho fatto io, e ne sono rimasto stupito. Per la cronaca LECLISSE costa sui 7.5 euro, un prezzo decisamente abbordabile.

VOTO 8.5: una scoperta!

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